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COP22 – giornalisti ambientali a Marrakech

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cartel lona webAccrescere il ruolo dei giornalisti e dei media del Mediterraneo, questo l’obiettivo del Secondo meeting dei giornalisti ambientali delle agenzia di stampa che si svolge a Marrakech dall’11 al 13 novembre in occasione della COP 22, la Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici.
Sono più di 50 i giornalisti accreditati – tra cui anche il Caffè dei giornalisti – provenienti da 16 paesi di entrambi i lati del Mediterraneo che si ritrovano per confrontarsi con scienziati ed esperti su come migliorare la copertura dei cambiamenti climatici nel Mediterraneo da parte dei media. Non è sempre facile infatti parlare di ambiente e clima, si rischia spesso di fraintendere i dati e i “pesi” delle notizie, si cade nell’allarmismo o viceversa si sottovaluta o si ignora una notizia importante perché non la si comprende appieno. Come per ogni linguaggio tecnico, è necessaria una certa capacità di “traduzione” che il giornalista deve sapere applicare per rendere più chiaro e comprensibile a un pubblico non specializzato dati e argomenti proposti dagli scienziati.
IMG_3940Lo scopo di questo secondo incontro è di far proseguire il dibattito tra scienziati e giornalisti in modo chiaro e concreto, e sviluppare la qualità e l’accuratezza che i giornalisti ambientali e scientifici dei paesi del Mediterraneo pongono nella copertura di questo tipo di notizia, fornendo loro una maggior competenza dei dati, delle fonti e degli strumenti.
E la grande conferenza mondiale che in questi giorni anima la città marocchina è la sede ideale per par la tre giorni di training organizzata dal Centro per la cooperazione mediterranea dell’IUCN (l’International Union for Conservation of Nature, la più grande e più antica organizzazione ambientale con oltre 1300 governi e ong membri e circa 15000 volontari in 185 paesi) e dall’agenzia di stampa spagnola EFE, in collaborazione con AMAN (Alliance of Mediterranean News Agencies).
«L’organizzazione di questo secondo incontro si concentra sul fatto che il cambiamento climatico è un passaggio chiave verso il consolidamento di una rete tra giornalisti ambientali e scientifici del Mediterraneo» spiega Antonio Troya, direttore del Centro per la cooperazione Medierranea dell’IUCN che apre l’incontro insieme al direttore dell’agenzia di stampa spagnola EFEVerde Arturo Larena.
Il meeting è anche l’occasione per presentare la pubblicazione Environmental information in the Mediterranean – A journalist’s guide to key questions and institutions e una piattaforma online per il networking dei giornalisti ambientali del mediterraneo.
Questi due prodotti sono il risultato della collaborazione che si è svolta nell’ultimo anno, dal precedente incontro che si era tenuto a Malaga (Spagna) nel dicembre del 2015 tra i giornalisti ambientali e I comunicatori di istituzioni ambientali e scientifiche e organizzazioni non governative del Mediterraneo.

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