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Comunicare nel far-west dell’innovazione

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social-media«La comunicazione tramite i social network è fondamentale per approcciare i giornalisti. I social accorciano le distanze e aiutano a rompere il ghiaccio», così Veronica Geraci, responsabile dell’ufficio stampa del Museo Nazionale del Cinema di Torino, spiega com’è cambiato il suo lavoro negli ultimi anni.

L’occasione per riflettere sul rapporto tra comunicazione e media è il focus “Comunicare nel far-west dell’innovazione” che si è svolto al Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile GammaDonna, il 12 novembre scorso a Torino. Una conversazione tra protagonisti del mondo digital – e non solo – che hanno saputo utilizzare l’evoluzione tecnologica e dei media con l’obiettivo di delineare nuovi scenari possibili e indicare le opportunità che si offrono alle imprese emergenti.

«Molti giornalisti di agenzia ormai pubblicano le loro notizie prima su Twitter – continua Veronica Geraci – ma ciò non significa che i contenuti contino di meno, devono comunque esserci». Anche online ciò che fa la differenza è la professionalità, la differenza che si percepisce chiaramente tra chi lavora in modo improvvisato e chi invece ha contenuti interessanti «Non basta aprire un blog di food o fashion per avere successo – aggiunge Geraci – lo si vede se dietro c’è un progetto o meno».

E certamente c’era un progetto dietro a GialloZafferano, il sito di ricette di cucina che ha cambiato il modo di cucinare di molte persone. Sonia Peronaci, fondatrice di GialloZafferano, spiega di essere partita da un bisogno: quello di un sito ricco di immagini che spiegasse passo per passo le varie fasi di preparazione di una ricetta. «Ha funzionato immediatamente – dice Peronaci – la gente è stata il segreto per i nostro successo, è bastato ascoltare quello di cui avevano bisogno. Le aziende, poi, ci hanno seguito. Sul web ci sono tanti contenuti, ma nel tempo dura il migliore».

s.gazzola-150Anche secondo Valentina Parenti, partner e CEO dell’agenzia Valentina Communication, la regola numero uno è l’ascolto. Nel mondo della comunicazione sono cambiate tantissime cose negli ultimi dieci anni, «sono cambiati i vettori – dice – ma è cambiato anche il pubblico, le persone sono più “mobili”, si cambia lavoro, si cambia azienda. È cambiata la domanda di comunicazione, sono stati ripensati i format, il pubblico partecipa di più».

Jacopo Morini, autore televisivo, inviato di “Le Iene” e ora direttore creativo per l’agenzia Armando Testa, sottolinea come ogni social abbia il suo modo di comunicare e come sia importante rispettare il “tono di voce” di ognuno. «Quello che funziona di più – spiega – è l’avvicinamento alle persone. Con il digitale c’è l’interazione tra le persone e il brand, che deve dialogare con il pubblico. Dopodiché il difficile è sempre sviluppare un’idea, creare un’emozione. E questo vale per tutti i media».

Il Salone GammaDonna, giunto alla 7° edizione, è ideato e organizzato da Valentina Communication. Negli anni ha esplorato il fenomeno delle imprese innovative emergenti con l’obiettivo di comprendere le nuove tendenze imprenditoriali, le peculiarità, le esigenze e il potenziale di sviluppo del mondo del lavoro, soprattutto  giovanile e femminile.

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