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Cittadinanze, profughi e diritti

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einaudiIl Caffè dei giornalisti partecipa alla tavola rotonda dal titolo Accoglienza e controllo: una relazione difficile. La questione dei profughi e la difesa delle frontiere, un progetto de Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino, lunedì 20 aprile alle 15 all’interno del progetto “Cittadinanze al Campus, promosso dalla Scuola di Scienze politiche, giuridiche ed economico-sociali.
Intervengono Carlotta Sami, portavoce UNHCR Sud Europa, Valerio Cataldi, giornalista TG2 e membro del Comitato 3 Ottobre, Federico Ferrero, Caffè dei giornalisti, Ferruccio Pastore, direttore di FIERI, Tiziana Caponio docente del Dipartimento di Culture, Politica e Società e ricercatrice FIERI, Marinella Belluati, docente del Dipartimento di Culture, Politica e Società e rete Associazione Carta di Roma.
Il tema principale di “Cittadinanze al Campus” 2015 è quello dei profughi, dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Ricercatori e studenti saranno coinvolti nella costruzione di un dialogo con i profughi sia all’università, sia nei luoghi in cui questi vivono, studiano o lavorano. Assieme a loro, cercheranno la via per praticare spazi di “cittadinanza culturale” in città.
Il progetto comprende un ciclo di discussioni, incontri e proiezioni di film e prosegue con la costituzione di un laboratorio di ricerca-azione composto da studenti e rifugiati che esplorerà modalità e luoghi di promozione di una cittadinanza attiva e inclusiva.

cropped-logo_campusVi sono infatti forme di cittadinanza di tipo diverso, percorsi differenti verso l’acquisizione di diritti. “La cittadinanza sociale, intesa come assenza di discriminazioni, è cosa diversa dalla cittadinanza come fatto giuridico – spiegano gli organizzatori – La pienezza della cittadinanza sociale costituisce oggetto di rivendicazione da parte di tutti i soggetti discriminati o deboli, come le donne, le minoranze, gli omosessuali, i bambini, i poveri, i malati, i detenuti”.

Il concetto di cittadinanza viene continuamente ridefinito alla luce dei cambiamenti socio-culturali: la cittadinanza come appartenenza a uno stato nazionale è oggi messa in discussione dalla presenza di stranieri che non appartengono allo stato nazionale, ma sono sottoposti alle sue leggi. Da qui anche l’importanza di interrogarsi sulla questione dei profughi. “Negli ultimi decenni l’intensificarsi dei flussi migratori in Europa, e tra gli altri paesi e l’Europa, ha reso più evidente questo fenomeno. La cittadinanza non è dunque soltanto inclusiva, ma anche esclusiva, segna allo stesso tempo l’appartenenza e l’esclusione”.
La presenza dei migranti induce a riflettere su una concezione di cittadinanza svincolata dalla nazionalità. Gli stessi immigrati sono portatori di modelli di cittadinanza che spesso si fondano su concezioni di identità, appartenenza e integrazione diverse da quelle che si sono sviluppate nel nostro paese. La società multiculturale in cui viviamo ci impone un confronto tra i diversi punti di vista.

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