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Sponde del Mediterraneo

Quanto influisce, sul nostro giudizio da occidentali, la mancanza di informazioni sulla vita civile di un Paese come la Siria, anche nelle sue accezioni più ordinarie? Se ne è parlato alla Luiss, incentrando l’attenzione sui mass-media e i suoi messaggi (più o meno palesi) guidati dal regime di al-Assad.

Dalia Abdel-Salam, giornalista egiziana del settimanale “Al Ahram Hebdo”, fa il punto sulla situazione dei media in Egitto e sul loro ruolo nelle ondate rivoluzionarie dal 2011 ad oggi. Tra volontà di informare e palesi violazioni della libertà di stampa.

Le parole in libertà sono quelle per cui i paesi della sponda sud del Mediterraneo hanno lottato, in piazza e in rete. E alla settima edizione del Festival di Internazionale, a raccontare il ruolo dei media sono due due giovani giornalisti e blogger e un avvocato e attivista per i diritti umani. 

Fare il giornalista in luoghi di conflitto richiede esperienza e competenze; ma essere una donna reporter in piazza Tahrir può porre in una situazione di maggior vulnerabilità. L’Insi organizza in autunno un corso al Cairo, in Egitto, per le reporter donne.  Di Elisa Gallo

Qandisha Magazwine è una rivista on line collaborativa e femminile, ma che non si rivolge solo alle donne e di certo non parla di cucina moda o bellezza.

Dopo la brutale chiusura del gruppo audio visivo pubblico greco ERT, il sito d’informazione Mediapart eReporters sans frontières organizzano a Parigi, presso il Théâtre du Châtele, martedì 18 giugno, una serata a sostegno della libertà di informazione in Grecia.

È nata Radio Regueb Rivoluzione, della collaborazione tra Cospe, l’Associazione liberté et développement di Regueb, Tunisia, e AMISnet. Inaugurata il 9 gennaio a ricordo dei 5 giovani uccisi durante la Rivoluzione tunisina, sarà un mezzo di informazione indipendente e partecipato.