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Sponde del Mediterraneo

Amina Sboui ha vent’anni. I capelli tagliati corti, un paio di sneakers ai piedi e dei jeans; un tatuaggio colorato sull’avambraccio, l’aria sfrontata e un acceso rossetto rosso sulle labbra. È una ribelle, una fumatrice accanita, una “cattiva ragazza”, con una sua forza e una sua fragilità. Da tempo sotto scorta, una vita già segnata da tante battaglie, arriva con due …

Un nuovo tributo di sangue pagato dai media: Nasib Karnaf, volto del network Al-Wataniya, è stata rapita e assassinata, presumibilmente dallo stesso gruppo di integralisti islamici che semina il terrore nella Libia del post Gheddafi. Altro capitolo della tragica saga di un mestiere che fa sempre più notizia per… i suoi martiri.

Incontriamo la giornalista egiziana Ethar El Katatney a Torino, dopo il 15 maggio passato al Circolo dei Lettori. Abbiamo approfondito la sostanza del suo lavoro, l’origine dei suoi reportage più noti, la storia della sua vita professionale e le abbiamo fatto raccontare un po’ di sé…

Il popolo egiziano è chiamato alle urne per la sesta volta in tre anni. Alla vigilia delle elezioni presidenziali del 26-27 maggio uno sguardo sugli eventi che hanno segnato l’Egitto: dalle proteste di piazza Tahrir alla presidenza Morsi alla rivolta militar popolare del 2013 e al ruolo del Tamarrud.

Al Festival del giornalismo di Perugia Susan Dabbous, la reporter di origini siriane rapita nel 2013 insieme a tre colleghi italiani, presenta il suo diario di prigionia: una storia che tocca il cuore e aiuta a capire meglio le evoluzioni di una guerra civile sanguinosa e irragionevole, ma anche la vita quotidiana degli estremisti in lotta.

La decisione del premier Erdogan, che ha bloccato Twitter in tutta la Turchia per evitare la diffusione di notizie per lui pregiudizievoli in vista delle elezioni di fine mese, ha messo in allarme la comunità internazionale e solleva interrogativi sull’effettiva libertà di un Paese candidato all’ingresso nella UE.

Quanto influisce, sul nostro giudizio da occidentali, la mancanza di informazioni sulla vita civile di un Paese come la Siria, anche nelle sue accezioni più ordinarie? Se ne è parlato alla Luiss, incentrando l’attenzione sui mass-media e i suoi messaggi (più o meno palesi) guidati dal regime di al-Assad.