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Sponde del Mediterraneo

La rivolta del 2011 era nata nel segno della libertà, della democrazia, dell’equità del giudizio e della dignità, nel senso dell’accesso libero e giusto al lavoro, soprattutto dei giovani. La scintilla, che aveva creato focolai, veniva dal sud. Oggi, quel mondo e quel desiderio è stato tradito. Voices From Kasserine, un film documentario di 53 minuti – realizzato da Olfa Lamloum …

Deputato della Guadalupa, Max Mathiasin è stato notato in Francia e oltreconfine per il suo intervento all’Assemblea nazionale sulla schiavitù in Libia, nato da un breve documentario girato dalla CNN. Il suo discorso, che ha ricevuto unanime entusiasmo, ha destato impressione anche presso i cittadini e, grazie alla circolazione delle notizie sul web, ha portato l’attenzione del mondo su un tema …

La mostra personale L’Aboyeur, letteralmente l’imbonitore, di Faten Rouissi, negli spazi storici del Museo del Bardo di Tunisi ha l’intento di offrire al visitatore un’opera contemporanea che dialoghi tra le radici puniche e romane; nel museo è custodita, difatti, la più grande collezione di mosaici romani al mondo. Si tratta di un progetto in partenariato con l’Agence de Mise en Valeur …

È forse una delle migliori eredità delle rivolte del sud del Mediterraneo, in particolare in Tunisia e in Egitto, che fa il paio con il fumetto d’autore satirico e la caricatura da una parte, la street art dall’altra. Il rap di lingua araba, che sostituisce le clip americane, si afferma in Tunisia all’indomani della caduta di Ben Ali (avvenuta il …

L’Osservatorio per la protezione degli attivisti per i diritti umani ha pubblicato un rapporto estremamente sfavorevole per le autorità marocchine, che evidenzia come la Costituzione del 2011 non abbia permesso di avviare il Marocco sulla strada delle riforme e del rispetto dei diritti umani, in particolare a causa della repressione contro la società civile indipendente, gli attivisti, i giornalisti, gli …

Trasmesse dalla CNN, le immagini di un’asta di migranti per 400 dollari hanno scioccato il mondo. Subito dopo lo shock, l’indignazione della società civile e della comunità internazionale non ha tardato a farsi sentire: Emmanuel Macron ha parlato di “crimini contro l’umanità” e ha chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Non appena è passata l’onda …

L’autoproclamato Stato islamico ha mobilitato decine di migliaia di persone provenienti da 120 Paesi di tutto il mondo per combattere in Iraq e Siria. Mentre lo Stato islamico continua perdere territorio, le lezioni tratte da precedenti conflitti, dove erano coinvolti foreign fighters, potrebbero essere indicative e utili da osservare. La “jihad anti-sovietica” in Afghanistan degli anni ’80 fu il primo …