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Professione giornalista

Di tanto in tanto riemerge la storia di un cronista dal successo inatteso e controcorrente rispetto ai dati di mercato: Tyler Brûlé. Giornalista, reporter di guerra, imprenditore, editore: è un personaggio poliedrico di sicuro interesse nel mondo dell’editoria. Il suo passato è fatto di grandi testate: columnist del Financial Times, inviato di guerra (con tanto di ferita rimediata durante il conflitto in Afghanistan), …

Un anno fa moriva Vera Schiavazzi. Come ha ricordato la sua collega Alessandra Comazzi durante un evento in sua memoria al Circolo della Stampa di Torino, la notizia della sua morte è stata data proprio in quella sede il 22 ottobre scorso, mentre molti giornalisti erano riuniti in quella che è la casa dei giornalisti per assistere alla presentazione del …

Sono passati dieci anni da quando la documentarista franco-britannica Manon Loizeau insieme ad Alexis Marant ha girato “La malédiction de naître fille”. Eppure è un documentario tristemente attuale. Si può persino affermare che la situazione sia peggiorata, perché a oggi sono 200 milioni le “missing women”, le donne mancanti all’appello. Vittime del pregiudizio che vuole che una figlia femmina sia …

Il Caffè vi ha presentato nelle stagioni scorse, sia dialogando con Davide Demichelis sia facendosi raccontare da Alessandro Rocca cosa rappresenti la sua “voglia di andare a vedere”, i temi e il significato profondo del programma televisivo Radici, curato dai due autori e in onda ogni domenica alle 12:55 su Rai3. Quest’anno, tuttavia, la trasmissione ha fatto un passo ulteriore …

«Il primo reportage che ho fatto, è stato alla frontiera con il Messico, per vedere la situazione in quella zona. Avevo 22 anni, ero sola e sapevo poco lo spagnolo». Così Jodi Hilton, americana di Boston, ricorda l’inizio della sua carriera di fotoreporter. Eppure non è una “guerriera”: minuta, riservata, rispettosa delle persone che inquadra con il suo obiettivo, Jodi …

«L’errore di fondo in questi anni è stato celebrare la neutralità della scrittura, come se i giornalisti fossero solo una stirpe di ragionieri, scrivani inoffensivi, spettatori di storie altrui.» Questa la denuncia di Claudio Fava  nel suo ultimo libro, «Comprati e venduti» (add Editore), presentato martedì 27 settembre al Circolo della Stampa Sporting di Torino in anteprima nazionale. Per chi, …

Fiato corto, a volte, sì. Profonda crisi, sostanzialmente no. Che la Germania abbia vissuto in maniera meno cruenta della nostra la recessione dell’editoria, e che fare il giornalista da quelle parti rappresenti ancora un’opzione ragionevole per chi si affaccia al mondo del lavoro, è suggerito da molti indicatori. Anche da singole storie: è sufficiente prendere in esame le vicende della maxisocietà fondata dal …