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Capire e vivere la guerra: i passaggi in Siria di Samar Yazbek

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La guerra in Siria è stata raccontata in immagini, articoli, filmati; ma il reportage autobiografico di Samar Yazbek, dal titolo Passaggi in siria (Sellerio 2015), ha qualcosa in più. Fa vivere quel conflitto spaventoso, strazia, ma fornisce uno strumento potente per capirla.

“Un aereo sorvolò la casa. Uscii insieme ad altri per osservarlo. La paura incombeva su di loro come un’ombra. Fu in quel momento, mentre guardavo il cielo, che compresi il significato di esilio e patria. Anche se avevo già attraversato clandestinamente il confine, solo in quel preciso istante mi resi veramente conto che era il mio paese quello che stavo osservando, con un aereo che volava sopra le nostre teste sganciando i suoi ordigni. Lo fissai risolutamente, senza alcun timore. Mentre lo osservavo passare sopra di me, ripensai a quella volta in cui ero seduta a Place de la Bastille, nel centro di Parigi, a sorseggiare il mio caffè sotto un sole tenue; gli innamorati alla mia sinistra si stavano scambiando effusioni, quando un passerotto era atterrato sul mio ginocchio facendomi sobbalzare in preda al panico: quella non era casa mia, era l’esilio”.

Yazbek ha scritto per il Guardian, Libération e Repubblica ed è giornalista, romanziera e intellettuale tra le più impegnate ed esposte nella lotta contro il regime di Assad. Nel marzo 2011, all’inizio delle rivolte, è scesa in piazza per difendere la libertà di espressione, denunciare i crimini del regime, rivendicare maggiori diritti per le donne e chiedere l’abolizione della censura. Ha subìto torture fisiche e psicologiche e, poiché invisa al governo, quello stesso anno ha lasciato il suo Paese, trovando rifugio a Parigi. Da allora vive in Francia, ma la sua mente e il suo spirito rimangono in Siria, tanto che più volte ha attraversato illegalmente la frontiera turca per tornare a visitare la sua terra.

Nel libro racconta di questi passaggi: di sé, del suo popolo, dei ribelli, dell’Isis, della ferocia di Assad, ma soprattutto della crudeltà del conflitto. Fa vivere la guerra in mezzo alla gente, nelle città martoriate, in quello che era uno dei Paesi più belli del mondo, in case un tempo ricche diventate rifugio di chi lotta per la sopravvivenza, in ospedali, nei racconti dei vivi. È un libro difficile, il suo, dove si trovano mescolati povertà e generosità, coraggio e senso dell’onore, brutalità e violenza. Yazbek, nota anche per incantevoli romanzi d’amore e poesia come Il profumo della cannella (2010) e Lo specchio del mio segreto (2011), in queste pagine non fa sconti. Difficile leggere Passaggi in Siria tutto d’un fiato, anzi, forse non si può: l’inchiostro è come un veleno che penetra poco a poco, angosciante come la guerra, ma ineludibile mezzo per poterla comprendere.

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