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Rosita Ferrato

Rosita Ferrato

Giornalista professionista, ha collaborato – tra l’altro – con testate giornalistiche Rai e Mondadori, con il periodico italo-rumeno Noua Comunitate (di cui è stata caporedattrice), con l’agenzia di stampa nazionale Redattore sociale, con le testate Eco, Nuova società, Turin e Babelmed, il sito delle culture mediterranee.
E’ anche scrittrice e fotografa: al suo attivo libri di viaggio (“Albania, sguardi di una reporter” e “Albania. Un piccolo mondo antico tra Balcani e Mediterraneo”) e di costume (“Le Piere”, “Le divine”, “I gagà”); dal suo più recente reportage fotografico è nata la mostra “Primavera a Tunisi”. L'ultimo lavoro, il romanzo "L'amante siriano" (Neos Edizioni). Si racconta sul blog www.rositaferrato.it

Intervista a Laura Silvia Battaglia, giornalista freelance, esperta in Medio Oriente, che racconta al Caffè la situazione attuale in Iraq, dove si è recata più volte e dove ha vissuto fino ai primi di maggio. Un paese da conoscere, scoprire, ma in cui la libertà di stampa non è riconosciuta.

Incontriamo la giornalista egiziana Ethar El Katatney a Torino, dopo il 15 maggio passato al Circolo dei Lettori. Abbiamo approfondito la sostanza del suo lavoro, l’origine dei suoi reportage più noti, la storia della sua vita professionale e le abbiamo fatto raccontare un po’ di sé…

Ethar El Katatney, giornalista di Al Jazeera, e Nadine El Sayed, fondatrice della rivista 19TwentyThree, ospiti dell’evento “Primavere arabe: quali germogli?” organizzato dal Caffè dei Giornalisti, hanno dialogato sul coinvolgimento delle donne nella rivoluzione e sulla libertà di stampa in Egitto. (All’interno: gallery e filmato dell’incontro) 

Una tavola rotonda con due giornaliste egiziane di rilievo, Ethar El Katatney e Nadine El Sayed, per discutere della rinascita (più e meno democratica) dei Paesi arabi scossi, negli ultimi anni, da moti rivoluzionari. L’appuntamento è a Torino, nella sede del Circolo dei lettori, giovedì 15 maggio alle ore 21.

Pensieri in libertà di Rosita Ferrato, presidente del Caffè dei giornalisti, nei giorni del Festival internazionale del giornalismo di Perugia. Un’occasione per rinsaldare vecchie amicizie, stringerne di nuove e collaborare a costruire un’immagine sana e “pulita” del giornalismo in Italia e nel mondo.

Al Festival del giornalismo di Perugia Susan Dabbous, la reporter di origini siriane rapita nel 2013 insieme a tre colleghi italiani, presenta il suo diario di prigionia: una storia che tocca il cuore e aiuta a capire meglio le evoluzioni di una guerra civile sanguinosa e irragionevole, ma anche la vita quotidiana degli estremisti in lotta.

Il lavoro del giornalista freelance Giordano Cossu sul Ruanda, Paese studiato a vent’anni dalla sanguinosa guerra civile che lo sconvolse, ha offerto lo spunto per un dibattito con il direttore de La Stampa Mario Calabresi e l’inviato di guerra Domenico Quirico, che hanno raccontato cosa significa fare reportage di guerra oggi.