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Giuseppe Acconcia

Giuseppe Acconcia

Giuseppe Acconcia è giornalista, scrittore e ricercatore. Corrispondente dal Cairo del Manifesto dal 2011 e ricercatore specializzato in Medio Oriente per le Università di Londra e Pavia, ha scritto per The Independent, Al-Ahram weekly, Xinhua News Agency, AdnKronos, Linkiesta e openDemocracy. Laureato in Economia politica all’Università Bocconi di Milano con tesi sul movimento riformista iraniano e Master in Middle Eastern Politics alla School of Oriental and African Studies (Soas) con tesi sul ruolo dei militari in politica in Medio Oriente, ha insegnato all’Università Americana del Cairo, ha lavorato nella sezione Mediterraneo e Medio Oriente dell'Istituto Affari Internazionali (Iai), al Premio Sakharov (Parlamento europeo) e nella cooperazione euro-mediterranea.

Ha realizzato il documentario radiofonico "Il Cairo dalle strade della rivoluzione" e collaborato alla drammaturgia di "Pictures from Gihan" dei Muta Imago. Nel 2013 ha vinto il Premio Castellano e il Premio Giornalisti del Mediterraneo. Ha scritto, tra gli altri, Un inverno in due giorni (Fara, 2007), La primavera egiziana (Infinito, 2007) e Egitto. Democrazia militare (Exorma, 2014).

È scomparso lo scorso 4 ottobre, nel Consolato saudita di Istanbul, il giornalista Jamal Khashoggi. Il reporter dissidente del Washington Post, una volta vicino alla monarchia saudita e ora critico sulle riforme del principe ereditario Mohammed Bin Salman, era entrato nella sede diplomatica per ritirare dei documenti mentre la moglie Khadija lo aspettava all’esterno dell’edificio. Proprio lei ha lanciato l’allarme …

L’incredibile storia di Marie Colvin sbarca al cinema Nel 2012, mentre la città siriana di Homs era sotto assedio, il fotogiornalista Paul Conroy riuscì a fuggire vivo dal conflitto in corso. L’improvvisato media centre era sotto il fuoco incrociato delle forze governative siriane. I suoi colleghi Marie Colvin e Remi Ochlik erano stati appena uccisi. Al momento dell’attacco, erano con …

La rielezione del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha segnato una nuova e durissima repressione della stampa locale. Nonostante una scarsa partecipazione alle elezioni presidenziali dello scorso marzo, con un’affluenza ferma al 41% dopo tre giorni di voto, al-Sisi è stato confermato per il suo secondo mandato con il 97% dei voti. L’altro candidato, Moussa Moustafa Moussa, del partito al-Ghad, …

Il governo turco ha rafforzato il controllo sulla stampa locale con alcune manovre degne di essere conosciute. Il magnate Demironen, vicino al partito Giustizia e Sviluppo (Akp) del presidente Recep Taiyyp Erdogan, ha annunciato l’acquisto della principale media holding turca, la Dogan Holding, che ha confermato essere iniziate le procedure per la vendita del gruppo a Erdogan Demirören, per il corrispettivo di …

  L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Raad al-Hussein, ha accusato le autorità egiziane di creare un «clima pervasivo di intimidazione» con la soppressione della libertà di espressione in corso nei media locali. In particolare, nel report si fa riferimento ad alcune misure decise dal presidente, Abdel Fattah al-Sisi, in vista delle elezioni. «Potenziali candidati sono stati …

L’Egitto si prepara alle elezioni presidenziali di fine marzo in un contesto di grave e permanente repressione del dissenso. Tutti i potenziali candidati sono stati esclusi nello scontro elettorale contro il presidente in carica, Abdel Fattah al-Sisi. L’unico candidato ammesso, Moussa Mustafa Moussa, del partito al-Ghad, ha dichiarato di non partecipare al voto per “sfidare il presidente”. Ma il primo …