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Federico Ferrero

Federico Ferrero

Ha scritto e scrive, in ordine sparso, per il Corriere della sera, l'Unità, l'Espresso, il Riformista, pagina99. Racconta il tennis su Eurosport e scrive su Tennis Italiano. Per l’editore ADD ha scritto Alla fine della fiera - Tangentopoli vent'anni dopo. Coautore del documentario Langhe Doc, nomination al David di Donatello 2012. Nel 2012 ha vinto il premio Dardanello.

Lo scorso novembre, il direttore del Corsera Luciano Fontana aveva approfittato di un seminario degli studenti di giornalismo della Università di comunicazione di Milano per ribadire un concetto peraltro ovvio: il giornalismo sul web non si ripaga con i clic e la pubblicità. Da questa settimana, la svolta: il sito del quotidiano, corriere. it, diventa il primo tra i grandi …

«Il modello dei contenuti gratuiti ha fallito e il mercato della pubblicità ha capito che i click non pagano». Una sentenza pesante, che arriva dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana,  durante un incontro nell’aula magna dell’Università Iulm di Milano di fronte agli studenti del corso di giornalismo. Ma arriva a fine 2015. Il riconoscimento della sconfitta definitiva dell’informazione gratis sul …

Bassel Tawil è un fotogiornalista siriano. Ha studiato ingegneria delle telecomunicazioni in Libano ed è cresciuto con la passione della fotografia. Finché non ha deciso di documentare ciò che il regime siriano faceva nel suo Paese e in particolare a Homs, la sua città. Homs è una città importante per la sua collocazione geografica, strategica ed economica. Situata al centro di una regione agricola …

Non fosse per la storicità di una testata come Panorama, periodico nato nel 1962 e colpito da una crisi profonda, la notizia dei provvedimenti a danno della redazione del settimanale del gruppo Mondadori rientrerebbe nella triste ma ormai comune contabilità dei giornali vittime della crisi. Nel provvedimento adottato giorni fa dall’editore nei confronti dei suoi redattori c’è, però, un altro …

Se l’Italia è lo Stato in cui si è (inutilmente) normata a più non posso la categoria dei giornalisti, e la Gran Bretagna  è la casa del liberismo brado che di fatto garantisce più lavoro e meno precariato, la Francia è una terra di mezzo. Lo è, anzitutto, nella teoria: per ottenere la tessera, la carte de presse, non serve un esame. …

Non c’è un ordine nazionale, manca il contratto di lavoro dedicato, non si trova traccia di una legge che disciplini il mestiere o anche solo la registrazione di una testata. Il Regno Unito è la culla del common law, un sistema concepito e rafforzato dalle idee espresse nelle sentenze, insomma, l’opposto del diritto continentale basato sui codici. Non stupisce che molte professioni sguazzino nel liberalismo puro e che il caso …

Una frequentata agenzia di lavoro statunitense ha bollato a morte il mestiere del giornalista come carriera a rischio di scomparsa entro dieci anni, qualificandolo già oggi come la peggior occupazione che un giovane possa scegliere. In Italia, il primo problema della professione di chi informa è la sovrappopolazione: se, negli Stati Uniti, una persona su 5.300 fa (o prova a sopravvivere con) questo mestiere, sul nostro …