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Agil Khalilov

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Agil Khalilov è uno dei protagonisti di Voci Scomode, a Torino il 28 novembre (ore 10 – Aula Magna del Campus Luigi Einaudi).

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Agil Khalilov

Giovane promessa del giornalismo in Azerbaigian, trentun anni, gli ultimi sei trascorsi a Parigi. E non per scelta. Agil Khalilov avrebbe voluto continuare a scrivere per il principale quotidiano di opposizione del suo Paese, Azadliq Azerbaigian, ma dopo la pubblicazione di una serie di articoli – e di un reportage in particolare – in cui ha rivelato l’implicazione di membri del Ministero della Sicurezza Nazionale (ex KGB) in un caso di appropriazione indebita immobiliare, è costretto a fuggire.

Durante la sua inchiesta, Khalilov viene sorpreso a filmare una transazione illegale: il governo vuole coprire lo scandalo e il giornalista è bersaglio di diversi attentati in poche settimane.
La polizia decide di non indagare sugli attentati e i suoi avversari non si fermano: organizzano una vasta campagna mediatica per screditarlo. Insistono sulla sua omosessualità – da notare che nella società azera “omosessuale” é un grave insulto oltre che il pretesto per gravi discriminazioni – lo additano come vittima dei suoi costumi “contro natura” e definiscono l’autore dell’accoltellamento un “amante geloso”.

Agil Khalilov viene messo sotto accusa. Il suo processo diventa un vero e proprio “spettacolo organizzato”: il pubblico ministero, come i giudici, lo presentano fin da subito come colpevole. Decide di fare ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo e di lasciare l’Azerbaigian. Per la prima volta nella sua vita prende l’aereo e arriva a Parigi, dove però deve ricominciare tutto da capo.

Oggi Agil Khalilov tiene lezioni sulla libertà di stampa nelle scuole francesi e partecipa a vari eventi organizzati da istituzioni internazionali e Ong a livello europeo.

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