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Agenzie di stampa europee e arabe in dialogo

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Una firma per siglare la collaborazione tra le agenzie di stampa europee e quelle del mondo arabo: è questo lo scopo della Dichiarazione di Roma sottoscritta nei giorni scorsi dal direttore generale dell’agenzia del Kuwait Kuna e direttore della Federazione delle Agenzie di stampa arabe (FANA), Sheikh Moubarak Duaij Al-Ibrahim al-Sabah, e dal direttore generale dell’Ansa, Giuseppe Cerbone. Presenti anche i vertici delle agenzie di stampa degli Emirati Arabi Uniti (WAM), dell’Oman (ONA), dell’Egitto (MENA) e del Libano (NNA) e la responsabile ANSA per i rapporti con i Paesi del Mediterraneo e del Golfo.
Le agenzie di stampa vedono così valorizzato il loro ruolo di «principale risorsa di informazioni affidabili» e il loro contributo «alla pace e alla sicurezza a livello locale, regionale, nazionale e internazionale», in particolare di fronte alla «crescita della disinformazione e della propaganda».
La dichiarazione congiunta prevede la realizzazione di una Commissione di Dialogo – con l’Ansa come punto centrale di contatto e riferimento – all’interno della quale scambiare idee e informazioni per uno sviluppo dei media, per «diffondere i principi di democrazia, diritti umani e sviluppo sociale, economico e culturale» e per «svolgere un ruolo importante nella lotta al terrorismo». Molti media europei e occidentali, come hanno evidenziato i rappresentanti delle agenzie arabe, tendono ad «associare il terrorismo all’Islam, nonostante il fatto che il terrorismo nulla abbia a che fare con la religione e gli Stati arabi e islamici lo abbiano più volte, e inequivocabilmente, condannato». Imprescindibile, dunque, un maggiore impegno, a cominciare dalle agenzie di stampa, nell’adottare un linguaggio più appropriato quando si veicolano le notizie, ma anche nell’evitare che gruppi terroristici strumentalizzino i media per i propri scopi propagandistici.
La Dichiarazione vuole dare una risposta concreta e coordinata alle sfide attuali del giornalismo, suggerire una riflessione sulle nuove frontiere dell’informazione e sottolineare sempre di più il ruolo strategico delle agenzie di stampa nell’era della globalizzazione. Comune alle agenzie arabe ed europee, infatti, di fronte alla massiccia crescita dell’informazione sul web, la questione delle notizie non verificate o delle fake news diffuse sui social network.
Un problema cui si risponde, come ha sottolineato il vicedirettore dell’ANSA Stefano Polli, restando sempre fedeli ai metodi propri dell’informazione di qualità, basata sull’attendibilità delle fonti e sulla verifica delle notizie.

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