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150 milioni per il giornalismo digitale innovativo

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google 1bisCentocinquanta milioni di euro a fondo perduto da distribuire sotto forma di finanziamenti nei prossimi tre anni: questa è la somma che Google stanzia per dare impulso all’innovazione nel giornalismo digitale tramite il Fondo per l’innovazione.

Google non è un editore, è un motore di ricerca di contenuti (altrui) sul web. Con un algoritmo vincente ha spazzato la concorrenza (AltaVista, Lycos, HotBot e i tentativi italiani con Virgilio e Arianna); in questi anni, ha spesso incrociato le spade con chi produce informazioni e ha accusato la società statunitense di vendere materiale non proprio, soprattutto con i canali “notizie” e “libri”. Nel tempo, Google ha vinto più di una battaglia (su tutte, la class action intentata dall’Associazione degli autori americana) ma, rendendosi conto che gli editori di cui sfruttava i contenuti stavano soffrendo una crisi mortale, ha deciso di cambiare atteggiamento e di offrire, grazie ai suoi introiti miliardari, un aiuto all’informazione.

Lo scorso anno, il quotidiano La Stampa aveva annunciato il varo di un progetto congiunto con Google, un’accademia digitale che permettesse ai giovani professionisti di padroneggiare i nuovi strumenti utili per creare giornalismo digitale. Ora, Google stanzia 150 milioni di euro finanziare la Digital News Initiative (DNI), la partnership lanciata lo scorso aprile con i principali operatori europei dell’informazione, pensata per sostenere, in una fase storica in cui gli editori non possono, e talora non vogliono, investire, il giornalismo di qualità spalleggiato dalla tecnologia e dall’innovazione. La DNI è divisa in tre filoni: lo sviluppo di prodotto, la formazione e lo sviluppo di risorse per giornalisti europei e infine il Fondo per l’innovazione. Aperta a qualunque organizzazione del settore dell’informazione digitale in Europa, l’Iniziativa ha già avuto l’adesione di oltre 1000 organizzazioni.

Il Fondo vuole ora sostenere progetti nell’ambito del giornalismo digitale, capaci di sviluppare nuovi modelli di business o che cambino le abitudini degli utenti per quanto riguarda le news digitali. In pratica quei progetti caratterizzati da innovazione e impatto positivo sulla produzione di giornalismo digitale originale e sulla sostenibilità futura del settore.

google 1Il bando è aperto sia a editori affermati, sia a realtà attive solo online, nuove start-up, partnership collaborative e singoli individui residenti nei paesi della UE e EFTA. La prima scadenza per presentare progetti è il 4 dicembre prossimo, la prossima sezione inizierà nella primavera del 2016.
I progetti sono catalogati in prototipi (cioè progetti in fase iniziale, con idee ancora da mettere in pratica e presupposti ancora da dimostrare, con finanziamento richiesto fino a 50.000 euro); progetti di medie dimensioni (finanziamento fino a 300.000 euro); progetti di grandi dimensioni (finanziamento da 300.000 a 1 milione di euro). Sono possibili eccezioni al limite massimo di 1 milione di euro per progetti di grandi dimensioni che siano collaborativi (ad esempio progetti internazionali, che coinvolgano un intero settore o che coinvolgano più organizzazioni) oppure che apportino benefici significativi all’intero ecosistema dell’informazione.
Per tutti i dettagli, i criteri di idoneità, i termini e le condizioni e i moduli per presentare la domanda di finanziamento (in inglese) potete consultare il sito dedicato.

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La prima selezione dei progetti è affidata a un Project team formato da professionisti del settore e da membri dello staff di Google. Il Council del Fondo avrà poi il compito di supervisionare il processo di selezione. I membri del Council sono Joao Palmeiro, Presidente dell’associazione degli editori portoghese e Chair del Comitato del Council del DNI Innovation Fund; Alexander Asseily, Fondatore e CEO di State, Fondatore di Jawbone; Arianna Ciccone, Co-fondatrice e Direttrice del Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia; Katharina Borchert, Managing Director Online, Der Spiegel. Veit Dengler, CEO, Neue Zürcher Zeitung; Rosalia Lloret, Responsabile delle Relazioni Istituzionali, Online Publishers’ Association Europe; Bruno Patino, Preside della Scuola di giornalismo di Sciences-Po; Murdoch MacLennan, CEO del Telegraph Media Group; Madhav Chinnappa, Head of Strategic Relations, News and Publishers, Google; Torsten Schuppe, Director of Marketing EMEA, Google; Ronan Harris, Vice President, Google.

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